Il valore e il messaggio della malattia
By redazione • ott 30th, 2011 • Category: EcoLife, Magazine, News- La coscienza umana è polare. Questo da un lato di consente di conoscere, dall’altro ci rende malati e imperfetti.
- L’uomo è malato. La malattia è espressione della sua imperfezione e inevitabile nell’ambito della polarità.
- La malattia dell’uomo si manifesta nei sintomi. I sintomi sono componenti d’ombra della coscienza precipitate nella materia.
- L’uomo come microcosmo contiene nella sua coscienza allo stato latente tutti i principi del macrocosmo. Dato che l’uomo sulla base dela sua capacità decisionale si identifica sempre soltanto con la metà di tutti i principi, l’altra metà finisce in ombra e non è quindi consapevole per l’uomo.
- Un principio non vissuto a livello di coscienza cerca in tutti i modi di vivere e realizzarsi attraverso il giro vizioso del sintomo. Nel sintomo l’uomo deve vivere e concretizzare ciò che in realtà non voleva vivere. In questo modo i sintomi compensano tutti gli aspetti unilaterali.
- Il sintomo rende l’uomo onesto!
- Nel sintomo l’uomo ha ciò che gli manca nella coscienza.
- La guarigione è possibile solo se l’uomo prende coscienza della zona d’ombra che si cela nel sintomo e la integra. Una volta che l’uomo ha trovato quello che gli manca, il sintomo diviene superfluo.
- La guarigione tende all’unità e alla completezza. L’uomo è sano una volta che ha trovato ilo suo vero Sé ed è diventato una cosa sola con tutto quello che è.
- La malattia costringe l’uomo a non abbandonare la via che porta all’unità, per questo la malattia è una via che conduce alla perfezione.
(Tratto da: Malattia e destino. Il valore e il messaggio della malattia, di Thorwald Dethlefsen e Rüdiger Dahlke, Edizioni Mediterranee, 1986)

